GIORGIO BASFI - MOSTRA DAL 3 LUGLIO AL 3 AGOSTO
GIORGIO BASFI - MOSTRA DAL 3 LUGLIO AL 3 AGOSTO
Mostre
GRATIS

Durata: 30 min

Lingua: Italiano

Anno: 2026

Al MIV di Varese “Cellulosa” di Giorgio Basfi: la tela come pellicola cinematografica

Dal 3 luglio al 3 agosto 2026 lo spazio culturale del Multisala Impero di Varese ospita la mostra personale dell’artista Giorgio Basfi dedicata al rapporto personale tra l’astrattismo e il cinema per raccontare un percorso artistico lungo dieci anni

Nell’ambito della rassegna artistica “Mostre in vetrina”, promossa dal Multisala Impero di Varese e curata dall’artista Ana Sasu con la collaborazione di Mattia Torricelli, all’interno dello spazio culturale situato al primo piano dello storico edificio di via Bernascone, viene presentata la mostra “Cellulosa” dell’artista Giorgio Basfi. Il fulcro della mostra è composto da una serie di quattro opere dal titolo “E’ tutto un cinema”, concepite in dialogo con l’architettura dello spazio che le ospita. Le sue opere si srotolano davanti agli occhi del visitatore come una pellicola cinematografica, capace di riassumere una ricerca artistica iniziata dieci anni fa.

L’arte come un diario per immagini

Per Giorgio Basfi l’arte non è un semplice esercizio estetico ma è una forma di meditazione che si traduce in un racconto vivo per immagini: “L’arte accompagna la mia vita così come la scrittura di un diario”, come spiega l’artista. In questo percorso decennale di ricerca e di riflessione, un ruolo di primo piano è stato giocato dal cinema che ha portato Giorgio a elaborare la sua serie come se fosse una pellicola di un film, in cui i fotogrammi sono i gesti, mentre le scene sono le forme dinamiche che dominano le sue opere. L’artista, infatti, ha scelto di mischiare le due serie di opere precedenti dal titolo “Liberamente” ed “Egosistemi” in una fusione sperimentale di generi pittorici così come avviene nel cinema nel quale si sperimenta attraverso le immagini.

Il legame con il cinema: una visione dinamica

Le opere di Giorgio, come lui stesso racconta, hanno un forte legame con la settima arte come suggerisce il titolo delle opere presentate. La sua è un’arte che si sviluppa per immagini, ma con uno stile personale e introspettivo, come in Fellini, del quale riprende la dimensione onirica e autobiografica. Ma anche la sovrapposizione degli elementi che crea un’atmosfera di suspence, tipica del cinema di François Truffaut e della Nouvelle Vague. L’artista traduce queste influenze attraverso un montaggio pittorico fatto di fluidità degli elementi, colpi di luce e colori forti.

Astrattismo vitale e suspence cinematografica

Da un punto di vista stilistico, l’astrattismo di Giorgio è caratterizzato da una sintesi perfetta tra pennellata, colore e luce. Le sue opere sono dominate da elementi fluidi che attraversano lo spazio della tela, nella quale irrompono colpi di luce improvvisi e colori forti e graffianti. La sua è una pittura fortemente dinamica, che rifiuta la staticità a favore del movimento. In una delle opere esposte, infatti, c’è una linea che rimanda all’elettrocardiogramma. Questa linea spezzata non è frutto del caso. Ma nel momento in cui il battito accelera e la luce colpisce la superficie pittorica, la tela smette di essere un oggetto inerte per diventare un corpo vivo capace di attirare lo spettatore con la sua forza dinamica.

Informazioni e orari

L’inaugurazione della mostra è fissata per venerdì 3 luglio alle ore 18:30 presso il MIV. L’esposizione resterà aperta al pubblico fino al 3 agosto 2026. L’accesso allo spazio espositivo è libero e gratuito, offrendo a tutti i cittadini e agli appassionati l’opportunità di scoprire il lavoro di questo artista in un contesto dedicato alla valorizzazione della creatività del territorio della nostra provincia.

Mattia Torricelli

30 min

Lingua: Italiano

Anno: 2026

Al MIV di Varese “Cellulosa” di Giorgio Basfi: la tela come pellicola cinematografica

Dal 3 luglio al 3 agosto 2026 lo spazio culturale del Multisala Impero di Varese ospita la mostra personale dell’artista Giorgio Basfi dedicata al rapporto personale tra l’astrattismo e il cinema per raccontare un percorso artistico lungo dieci anni

Nell’ambito della rassegna artistica “Mostre in vetrina”, promossa dal Multisala Impero di Varese e curata dall’artista Ana Sasu con la collaborazione di Mattia Torricelli, all’interno dello spazio culturale situato al primo piano dello storico edificio di via Bernascone, viene presentata la mostra “Cellulosa” dell’artista Giorgio Basfi. Il fulcro della mostra è composto da una serie di quattro opere dal titolo “E’ tutto un cinema”, concepite in dialogo con l’architettura dello spazio che le ospita. Le sue opere si srotolano davanti agli occhi del visitatore come una pellicola cinematografica, capace di riassumere una ricerca artistica iniziata dieci anni fa.

L’arte come un diario per immagini

Per Giorgio Basfi l’arte non è un semplice esercizio estetico ma è una forma di meditazione che si traduce in un racconto vivo per immagini: “L’arte accompagna la mia vita così come la scrittura di un diario”, come spiega l’artista. In questo percorso decennale di ricerca e di riflessione, un ruolo di primo piano è stato giocato dal cinema che ha portato Giorgio a elaborare la sua serie come se fosse una pellicola di un film, in cui i fotogrammi sono i gesti, mentre le scene sono le forme dinamiche che dominano le sue opere. L’artista, infatti, ha scelto di mischiare le due serie di opere precedenti dal titolo “Liberamente” ed “Egosistemi” in una fusione sperimentale di generi pittorici così come avviene nel cinema nel quale si sperimenta attraverso le immagini.

Il legame con il cinema: una visione dinamica

Le opere di Giorgio, come lui stesso racconta, hanno un forte legame con la settima arte come suggerisce il titolo delle opere presentate. La sua è un’arte che si sviluppa per immagini, ma con uno stile personale e introspettivo, come in Fellini, del quale riprende la dimensione onirica e autobiografica. Ma anche la sovrapposizione degli elementi che crea un’atmosfera di suspence, tipica del cinema di François Truffaut e della Nouvelle Vague. L’artista traduce queste influenze attraverso un montaggio pittorico fatto di fluidità degli elementi, colpi di luce e colori forti.

Astrattismo vitale e suspence cinematografica

Da un punto di vista stilistico, l’astrattismo di Giorgio è caratterizzato da una sintesi perfetta tra pennellata, colore e luce. Le sue opere sono dominate da elementi fluidi che attraversano lo spazio della tela, nella quale irrompono colpi di luce improvvisi e colori forti e graffianti. La sua è una pittura fortemente dinamica, che rifiuta la staticità a favore del movimento. In una delle opere esposte, infatti, c’è una linea che rimanda all’elettrocardiogramma. Questa linea spezzata non è frutto del caso. Ma nel momento in cui il battito accelera e la luce colpisce la superficie pittorica, la tela smette di essere un oggetto inerte per diventare un corpo vivo capace di attirare lo spettatore con la sua forza dinamica.

Informazioni e orari

L’inaugurazione della mostra è fissata per venerdì 3 luglio alle ore 18:30 presso il MIV. L’esposizione resterà aperta al pubblico fino al 3 agosto 2026. L’accesso allo spazio espositivo è libero e gratuito, offrendo a tutti i cittadini e agli appassionati l’opportunità di scoprire il lavoro di questo artista in un contesto dedicato alla valorizzazione della creatività del territorio della nostra provincia.

Mattia Torricelli
Dal 3 luglio al 3 agosto 2026, ad ingresso gratuito, la mostra è visitabile presso lo spazio espositivo del MIV in orario di apertura casse.
Sono presenti spettacoli su strutture differenti
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